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🧾 Gli imprenditori non leggono i bilanci della propria PMI  

  • Immagine del redattore: Studio Studio
    Studio Studio
  • 29 apr 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

 





Spesso come consulenti sempre presenti nella azienda ci accorgiamo di questa situazione quando abbiamo questa risposta dall’ imprenditore :

” ci pensa il commercialista”



Il bilancio d’esercizio non è un adempimento formale che serve per pagare le tasse , depositarlo in banca o darlo in pasto alle banche .

È lo strumento principe della rappresentazione economico-finanziaria dell’impresa.

Eppure, in molte piccole e medie imprese italiane, si assiste a una pericolosa abitudine: il bilancio viene redatto e depositato in Camera di Commercio senza una reale lettura o comprensione da parte dell’imprenditore.

L’articolo pubblicato su ItaliaOggi del 5 aprile 2025 mette in evidenza un punto critico: il rendiconto finanziario è spesso incoerente con il conto economico e lo stato patrimoniale. Un dato che emerge dalla ricerca dell’OIC (Organismo Italiano di Contabilità) in collaborazione con l’Osservatorio sui Bilanci.Nel 74% dei casi analizzati, i flussi di cassa (provenienti da gestione, investimenti e finanziamenti) non trovano riscontro nei valori contabili rilevati altrove nel bilancio.

📌 Perché accade questo?

Perché nelle PMI:

  • Il bilancio è delegato completamente al consulente esterno, senza che l’imprenditore vi metta mano o lo analizzi.

  • Viene redatto solo per obblighi civilistici e fiscali, non come strumento gestionale.

  • Mancano procedure di controllo interno e una cultura di analisi dei dati aziendali.

Questo comportamento è contrario ai principi della buona amministrazione aziendale, che richiedono consapevolezza, trasparenza e presidio degli strumenti di reporting.

 Cos’è (davvero) il rendiconto finanziario?

Il rendiconto finanziario è un prospetto obbligatorio per le imprese di dimensioni medie e grandi (ai sensi dell’art. 2425-ter c.c. e del principio contabile OIC 10), ma fortemente consigliato anche per le PMI che vogliano una visione chiara della loro liquidità.

Esso espone la variazione della posizione finanziaria netta dell’impresa tra due esercizi, suddividendo i flussi monetari in tre macro-categorie:

  1. Attività operativa – generazione di cassa attraverso la gestione caratteristica (utile + variazioni capitale circolante).

  2. Attività di investimento – acquisto o dismissione di immobilizzazioni.

  3. Attività di finanziamento – mutui, aumenti di capitale, dividendi, prestiti.

Un rendiconto errato o disallineato implica che non si sa (realmente) da dove provengono e dove vanno i soldi dell’azienda.

📉 Quali sono i rischi concreti per le PMI?

  • Perdita di controllo sulla gestione della cassa (rischio principale in tempi di crisi).

  • Scarsa affidabilità nei confronti di banche, soci e investitori, che guardano il bilancio per valutare l’impresa.

  • Decisioni strategiche errate, basate su dati incompleti o distorti.

  • Responsabilità legali e amministrative, nel caso di errori formali in bilancio.

✅ Cosa dovrebbe fare un imprenditore consapevole?

  1. Leggere ogni anno il proprio bilancio, con particolare attenzione a margini, flussi di cassa e variazioni patrimoniali.

  2. Verificare con il consulente la coerenza tra conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario.

  3. Utilizzare il bilancio per fare strategia: analizzare la redditività operativa, la capacità di autofinanziamento, la solidità patrimoniale.

  4. Introdurre strumenti di controllo di gestione, anche semplici (budget, analisi scostamenti, cruscotti di KPIs).

✍️ Conclusione

Il bilancio non è un foglio per il notaio o per la Camera di Commercio. È la bussola dell’impresa.E un imprenditore che non conosce i propri numeri sta guidando a fari spenti.

Come consulente aziendale, raccomando sempre ai miei clienti PMI di chiedere almeno una volta l’anno:“I dati che ho firmato mi rappresentano davvero?

 

Se ritieni che il bilancio  sia importante e che il modo di presentare la tua Pmi lo sia altrettanto visto l’importanza dei rapporti con banche e  finanziarie  contatta Consulenteslart.com per una opinione su come e stato redatto il tuo bilancio e  se il caso di far effettuare delle modifiche al tuo commercialista

Se invece ritieni di essere in grado  di farlo da solo ti alleghiamo una utile ceck list

✅ CHECKLIST DI VERIFICA DEL BILANCIO D’ESERCIZIO

Strumento operativo per imprenditori e amministratori di PMIVersione 1.0 – Aprile 2025

🔍 1. VERIFICA GENERALE

  • Ho ricevuto una bozza completa del bilancio da parte del commercialista o consulente.

  • Conosco e comprendo i principali documenti che lo compongono:

    • Stato patrimoniale

    • Conto economico

    • Nota integrativa

    • Rendiconto finanziario (se obbligatorio o su base volontaria)

  • Il bilancio è stato letto e discusso almeno una volta in CDA o con il consulente.

 

📊 2. STATO PATRIMONIALE

  • Le attività immobilizzate sono aggiornate e sostenute da documentazione (immobili, attrezzature, software, ecc.).

  • I crediti verso clienti sono coerenti con la contabilità e privilegiati per esigibilità e anzianità.

  • I debiti sono completi e non mancano passività potenziali.

  • Le rimanenze di magazzino sono valutate correttamente (al minore tra costo e valore di realizzo netto).

  • Il patrimonio netto è positivo e coerente con l’utile/perdita di esercizio.

 

📈 3. CONTO ECONOMICO

  • I ricavi sono rappresentativi dell’effettiva attività svolta.

  • I costi sono correttamente attribuiti e non ci sono voci anomale o una tantum non spiegate.

  • Sono presenti eventuali accantonamenti (TFR, fondi rischi) coerenti con la realtà aziendale.

  • Le imposte sono calcolate correttamente e coerenti con il risultato ante imposte.

 

💶 4. RENDICONTO FINANZIARIO (se presente)

  • È presente un rendiconto finanziario redatto secondo OIC 10 (obbligatorio per società medio-grandi).

  • I flussi di cassa da gestione operativa, investimenti e finanziamenti sono comprensibili e coerenticon il bilancio.

  • Ho compreso da dove è arrivata e dove è finita la liquidità aziendale nell’anno.

🧾 5. NOTA INTEGRATIVA

  • La nota integrativa spiega i principali criteri di valutazione adottati.

  • Le variazioni rispetto all’anno precedente sono motivate.

  • Sono presenti informazioni sui compensi agli amministratori, rapporti con parti correlate, rischi e incertezze.

 

🛑 6. DEPOSITO E CONFORMITÀ

  • Ho ricevuto una copia del bilancio firmato digitalmente.

  • Il bilancio è stato effettivamente depositato alla Camera di Commercio e ne ho ricevuto conferma.

  • La redazione è conforme agli schemi civilistici e ai principi OIC applicabili.

 

🔐 7. RESPONSABILITÀ E CONTROLLO

  • Come amministratore o titolare, sono consapevole delle responsabilità civili e penali per bilancio falso o errato.

  • Ho archiviato il bilancio (e documenti di supporto) secondo le norme vigenti.

  • Ho discusso con il commercialista o revisore eventuali criticità o rilievi.

 

📌 NOTE FINALI

Firma dell’imprenditore / amministratore: _________________________Data completamento checklist: ____ / ____ / ______

 

 

 
 
 

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